Introduzione

La «Cooperazione territoriale europea – CTE» (Interreg) intende promuovere la cooperazione tra Stati membri e loro regioni all’interno dell’Unione e tra Stati membri e, rispettivamente, loro regioni e paesi terzi, paesi partner, altri territori o paesi e territori d’oltremare (PTOM) od organizzazioni di integrazione e cooperazione regionali.

La CTE rientra all’interno degli accordi politici relativi al pacchetto legislativo sulla politica di coesione 2021-2027, del valore di 373 miliardi di €, entrare in vigore il 1° luglio.

La promozione dell’Interreg è una priorità importante della politica di coesione dell’Unione. Il sostegno alle piccole e medie imprese per i costi sostenuti nell’ambito dei progetti della cooperazione territoriale europea (CTE).

Il REGOLAMENTO (UE) 2021/1059 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 24 giugno 2021 recante disposizioni specifiche per l’obiettivo «Cooperazione territoriale europea» (Interreg) sostenuto dal Fondo europeo di sviluppo regionale e dagli strumenti di finanziamento esterno intende sostenere lo sviluppo armonioso del territorio dell’Unione a diversi livelli e, attraverso il FESR,  fornire sostegno alla cooperazione transfrontaliera, alla cooperazione transnazionale, alla cooperazione interregionale e alla cooperazione delle regioni ultraperiferiche nell’ambito dell’obiettivo Interreg. Il regolamento Interreg, infatti, contempla la cooperazione ai confini esterni dell’Unione, che beneficia del sostegno di strumenti esterni (quali lo strumento di assistenza preadesione, IPA e lo strumento di vicinato, sviluppo e cooperazione internazionale, NDICI) e istituisce una nuova componente dedicata al rafforzamento della cooperazione regionale delle regioni ultraperiferiche.

In tale processo, è opportuno tenere conto dei principi di partenariato e di governance multi-livello, assicurando che la dimensione del partenariato per programma permanga efficace.

  • La componente «cooperazione transfrontaliera» dovrebbe mirare a rispondere alle sfide comuni individuate congiuntamente nelle regioni frontaliere e a sfruttare il potenziale di crescita ancora poco utilizzato in aree frontaliere. Dovrebbe anche includere la cooperazione tra uno o più Stati membri o loro regioni e uno o più paesi o regioni o altri territori al di fuori dell’Unione.
  • La componente «cooperazione transnazionale» dovrebbe puntare a rafforzare la cooperazione tramite azioni che producano uno sviluppo territoriale integrato in relazione alle priorità dell’Unione, nel pieno rispetto della sussidiarietà. La cooperazione transnazionale dovrebbe coprire più ampi territori sulla terraferma dell’Unione e attorno ai bacini marittimi con un massimo di flessibilità per assicurare la coerenza e la continuità dei programmi di cooperazione, compresa la precedente cooperazione transfrontaliera marittima esterna entro un più ampio quadro di cooperazione marittima.

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